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Editoriale

Ci sono “donne potenti che sono incomprese ma che fanno del bene nel mondo”, streghe buone come quelle che sfilano sulla passerella di Comme des Garçons, un’impalcatura fiammeggiante di capelli e monumentali abiti-scultura che le avvolgono come bozzoli da cui spuntano a malapena il viso dal trucco dark e le gambe infilate dentro booties appuntiti in vernice nera. Su volumi over che si sviluppano sia in altezza che in larghezza spiccano piume giganti, maxi volant e ruche, nodi e incroci, anche questi in versione macro, che cancellano completamente le forme del corpo, asessuandolo. Ecco una creatura da fiaba, di quelle ancestrali che popolano da sempre le foreste e che, come tutte le streghe buone, arrivano nei momenti propizi a tirarci fuori dai guai.