×

Editoriale

Quale sarà “il futuro della silhouette?” Se lo chiede Rei Kawakubo, che intitola così la sua nuova collezione per Comme des Garçons; forse spariranno gli abiti intesi nel senso stilistico del termine ovvero giacche, maglie, pantaloni, gonne e resteranno solo enormi involucri materici dalle forme variegate che ingloberanno i nostri arti rendendoci simili a sculture in movimento. Così sono i ‘bozzoli’ oversize che sfilano sulla passerella di Kawakubo, esageratamente voluminosi, con protuberanze e assemblaggi di tessuto di vario genere, sicuramente riciclato. Le forme vanno da pseudo-pupazzi di neve alla Venere di Milo a distorsioni del corpo femminile a montagne di maniche che sembrano tante fessure per far respirare il corpo.