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Editoriale

L’angoscia marittima ovvero l’essere in mare aperto, alla deriva, in balia del freddo e delle onde, è il tema della nuova collezione di Christopher Raeburn che ricicla le tute da immersione arancio carico trasformandole in solidi capospalla portati con felpe e maglie sportive e pantaloni tecnici impermeabili. Il riuso, tratto distintivo dello stile Raeburn, caratterizza anche i capi in lana, realizzati con le coperte della marina russa e danese, mentre elementi decorativi come bande con il logo bianco su nero ‘raeburn recycle’ o ‘raeburn remade’ ricorrono sulle giacche o fanno da cintura e da tracolla o da bretelle per borse e zaini oppure pendono dai capi con tanto di moschettone. E poi ci sono motivi a tema, come albatros e mostri marini e scritte di avvertimento del tipo ‘do not use’, a contrasto cromatico su maglie e T-shirt.