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Editoriale

Christopher Kane studia le leggi dell’attrazione e compone una collezione sovversiva, provocante. Ha toni oscuri e lampi di luce, ha un titolo evocativo: “Sex in nature”. L’ispirazione creativa nasce dai documentari di David Attenborough sulla fauna selvatica e sui comportamenti riproduttivi degli animali. Abiti e T-shirt oversize sfoggiano disegni di mantidi religiose, cavalli, ghepardi. Non mancano slogan dalle tinte fluo che gridano “Sexual cannibalism”, “Horsepower”, “Foreplay”. I volumi si alternano. Gli abiti sono estremamente aderenti oppure fluttuanti, con spacchi, asimmetrie, piccoli quadrati d’organza. I corpetti sembrano corazze, i body di pizzo sono gabbie fascianti. Le giacche sartoriali sfoggiano spalle XXL e punti vita strettissimi. Sottovesti iridescenti hanno scollature profonde, maxi cristalli sulla pelle nuda, bande preziose, costellate di bagliori. La palette si tinge di colori notturni, epidermici, con tocchi carminio, celeste, bianco ottico.