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Editoriale

Christopher Kane parte dall’opera dello scultore americano John Chamberlain, tra i primi ad introdurre nella scultura i metalli ‘trovati’, soprattutto telai e pezzi di carrozzerie schiacciate, per una collezione ‘automobilistica’, incentrata su forme, colori e materiali presi letteralmente dalla strada. Ecco quindi strisce colorate al neon che delineano profili, bordi e orli, vetture incidentate o lamiere contorte riprese da un’illustrazione di Chamberlain riprodotte su capospalla, maglie e pantaloni, finiture a zigzag in plastica intorno alle tasche, all over di motivi a fulmine che contaminano anche gli accessori. E ancora cinture tecniche che ricordano quelle di sicurezza, effetti catarifrangenti, griglie al neon, tutto su di una silhouette piuttosto comoda con pantaloni larghi e dritti e capospalla ampi.