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Editoriale

Una collezione dedicata al disgelo di Cuba per Hussein Chalayan che ama connotare di risvolti sociali e politici il proprio lavoro; in passerella sfilano capi d’ispirazione militare con tasche e tasconi, seguiti poi da abiti fluidi e asimmetrici decorati da ruche e divertenti stampe a vignetta trovate nella British Library o da grafici a torta colorati che vengono dal The World Factbook su Cuba della CIA. Asimmetrie e destrutturazioni continuano su dress di varie lunghezze sempre caratterizzati da una certa leggerezza, anche quando sono in monocromo basico, bianco o nero. Ma non sarebbe Chalayan senza quel tocco sperimentale-avanguardistico che è parte del suo codice stilistico: due modelle in piedi su un podio vengono inondate d’acqua e i loro abiti immacolati si disintegrano rivelando abiti tutti un cristallo. Voilà il disgelo cubano.