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Editoriale

Hussein Chalayan inquadra il corpo, con giacche dal taglio maschile e cinture alla vita, blazer dalle linee definite, dalle spalle strutturate e puntuali. Le camicie possiedono la purezza delle forme, il candore totale. Vengono indossate con pantaloni a vita alta e presentano pieghe inedite, con porzioni di tessuto che collegano il collo al polso, come vele di cotone, come geometrie vergini. I pantaloni sono sciolti, liberi, oppure architettonici, delineati, con pannelli rigidi, sporgenze rettangolari all’altezza del ginocchio. Le stampe sono bicromie di foglie, composte da punti bianchi su sfondo nero. Le stoffe si tingono di petali e steli color pastello, interrotti da note fluorescenti simili a post-it. Abiti romantici e lievi vengono accompagnati da telai rettangolari che isolano il volto delle modelle, brillando di cristalli swarovski. Si amalgamano così fioriture preziose con sculture concettuali, illuminando i colori dell’ardesia, del marmo, della grafite.