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Editoriale

“Se sei un creativo devi fingere: devi creare mondi immaginati tutto il tempo”, così parla Hussein Chalayan introducendo la sua ultima collezione che, effettivamente, gioca con un’immaginazione spinta. Dal mondo dello sci, evocato dai colori fluo che spiccano anche sulle labbra e dai pantaloni tagliati all’altezza del ginocchio, passa a quello british-equestre con gli stivali Wellington abbinati a completi sartoriali e/o blazer micro-check per arrivare al fetish, con cinturini che stringono le maniche delle camicie e collarini in maglia. Ma su tutto spicca la maestria tecnica del designer, che non è immaginata ma è tangibile, reale: gilet e colli a V invertita integrati nei capospalla, bande di tessuto che corrono laterali lungo i pantaloni ampliandoli, maglie e camicie con ‘torace sporgente’ che creano un effetto ottico illusorio, riprendendo così il tema immaginifico della creazione.