×

Editoriale

Hedi Slimane porta con sé da Celine l’estetica introdotta da Saint Laurent ovvero poco concetto e tanto glamour da disco-club anni ’80 per accattivare neanche più la generazione Y bensì quella Z. Quindi orli cortissimi per abitini in tutte le salse, dalla tunichetta svasata al bustier, portati da soli o con bolerini, blazer o giacche da biker in pelle, luminosi di paillette o di lurex oppure tutti una balza e una ruche. Sul fronte sartoriale, ecco gli immancabili completi in nero, con camicia bianca, cravatta sottile e pantaloni a carota che non scendono oltre il polpaccio dove cominciano gli stivaletti a punta con tanto di fibbie. Ma vincono le gambe nude e la sfacciata femminilità di fanciulle nemmeno ventenni, con fasce e cappellini obliqui completi di veletta che servono forse, nelle loro intenzioni, ad aggiungere un tocco di borghese mistero ad una giovinezza che, come le gambe, è ormai totalmente svelata.