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Editoriale

La nuova vita di Capucci non passa, come si potrebbe immaginare, dall’archivio ma piuttosto dal ricordo che il nuovo direttore creativo, Mario Dice, ha del lavoro del fondatore della casa di moda. Rimane il gusto per l’architettura e per le forme come si vede dai capi pieni di pieghe, di tessuti sovrapposti, di cuciture e di inserti; basta guardare la costruzione dei fiocchi o di piegature che fanno l’effetto delle pagine dei libri o quelle rifiniture che sembrano prese dalle gorgiere. Il nero è elegante, per silhouette definite o per abiti da sera leggermente trasparenti, mentre il bianco ha il sapore dell’estate nell’abitino di pizzo o in quello con i ricami colorati, oppure nella tuta intera dall’aria sportiva. Il rosso colora capi adatti per ogni appuntamento del giorno. Il blu e il verde ricordano le piume del pavone mentre le fantasie geometriche di abiti e gonne lunghe rimandano agli anni ’70.