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Editoriale

Il sogno americano, parte integrante dell’identità di Calvin Klein, è di nuovo motivo ispiratore per Raf Simons che stavolta ne celebra orrore e bellezza ricorrendo alla narrativa cinematografica e alla Pop Art i cui simboli vengono sezionati e riassemblati su abiti dalle superfici rovinate, disturbate, sbiadite o spalmate. Le stampe serigrafate di Warhol decorano impalpabili vesti con laccetti pendenti che richiamano le camicie da notte vintage e canotte infilate dentro lunghe gonna a ruota in pelle dipinta a mano, mentre materiali sintetici come gomma, latex e nylon sono utilizzati per top ed abiti percorsi da zip, coulisse o doppiati con il tulle o, ancora, ricoperti di lunghe frange, tutti elementi che parlano di una sessualità trasgressiva ed insieme cerebrale legata alla storia del brand americano.