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Editoriale

Al debutto per Calvin Klein, il brand forse più iconico della moda a stelle e strisce, Raf Simons manda in passerella una collezione che è un tributo al melting pot americano, un insieme di stili e culture che vanno a confluire in una parata di look talmente codificati da assumere l’aspetto di un’uniforme, come quelle in apertura, un incrocio colorato tra workwear e western su cui spiccano dettagli a contrasto. Seguono abiti sartoriali da ‘lupo’ di Wall Street, con blazer prevalentemente doppiopetto e spalle solide, in certe uscite accompagnati da sinuosa maglieria a costine, abiti e coat doppiati in plastica trasparente per un effetto sci-fi, total look in denim o in pelle dura e pura, tubini cut-out con bomber oversize, tuniche ricoperte di piume. Ed è così che CK entra in una nuova era.