×

Editoriale

Il maschile sartoriale dell’apertura non tragga in inganno; Francisco Costa per Calvin Klein spinge subito sul pedale della sperimentazione con destrutturazioni e contrasti che dovrebbero rappresentare la convivenza tra natura selvaggia e paesaggio urbano. Ecco quindi abiti dagli orli sfatti, con scollature e/o spacchi profondi su cui poi intervengono motivi check e principe di Galles e/o decorati da maxi-colli in finta pelliccia. Altri abiti presentano stampe animalier digitali e cut-out in cui sono inserite pietre levigate o geodi di agata che si ritiene abbiano proprietà benefiche. Cinghie e stringhe volanti sono elementi che, come in altre collezioni, pendono dai capi o fanno da cintura richiamando al contempo spirito utilitarian ed erotismo bondage.