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Editoriale

I tardi ’60 sono il periodo di riferimento di Francisco Costa per Calvin Klein, solitamente non avvezzo a operazioni-nostalgia ma forse preso anche lui dal generale revival Sixties-Seventies che imperversa da qualche stagione sulle passerelle. Ecco allora le sue swinging girls abbottonate dentro cappottini smilzi, mono e doppiopetto, anche in versione extra-long, realizzati in tessere di pelle effetto patchwork, con collo over, grossi bottoni e polsini con maxi-cinturino, abbinati a leggings-cuissard da dominatrix, cui alternano mini-tuniche ad A in maglia di lurex con striscia borchiata a contrasto e orli sfrangiati o pantaloni svasati caratterizzati dalla stessa tecnica patchwork. Effetti luminosi dai dettagli metallici che decorano le mise del finale sotto forma di sfere applicate su lunghe tuniche con inserti in pelle o come piccole borchie assemblate a perforazioni geometriche.