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Editoriale

DONNA

Dopo diciassette anni di collaborazione, Christopher Bailey lascia la direzione artistica di Burberry e lo fa con una collezione che parla di futuro e positività. La passerella ‘see now, buy now’ vibra d’ottimismo, è un tripudio di colori e lancia un messaggio sociale: l’iconico tartan della Maison si tinge di arcobaleno, a sostegno dei diritti della comunità LGBTQ+. Burberry rivisita così l’idea di plaid, accostandolo e declinandolo in tonalità multicolori, trasformando elementi e stampe d’archivio in autentici manifesti cromatici. I capospalla dominano la scena. Sono trench oversize, cappotti militari, giacche da aviatore in shearling. Sono lunghi mantelli, cappe effetto patchwork, pullover dalle stampe pop. Esplode la libertà degli accostamenti: le felpe vengono abbinate ad abiti con ricami jacquard e applicazioni luccicanti, lunghe gonne a balze svettano sotto cardigan elettrici. In una festa di tonalità vigorose, sgargianti, vermiglio lucente, blu Klein, verde intenso, viola.

UOMO

“Ero davvero io, a 15 anni”, ride di gusto Christopher Bailey commentando la sua nuova collezione per Burberry che mette insieme i look streetwear della classe operaia anni ’80 e ’90 in cui non possono ovviamente mancare felpe (logate) oversize e cappelli da baseball, due elementi iconici che poi si mixano in un gioco di sovrapposizioni anche stonate. Ci sono gli anorak leggeri zippati in versione patchwork, i kilt o altri tipi di gonne portati sopra i pantaloni, maglie e cardigan dal sapore vintage indossati insieme, pull XL in fantasia arlecchino e avanti così, in un mix & match in cui ricorre spesso il motivo arcobaleno, uno dei simbolismi del gay pride con cui Bailey decide di accomiatarsi dal marchio che ha sapientemente diretto per 17 lunghi anni.