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Editoriale

È l’elogio del pezzo unico, della sapienza artigianale, del dettaglio, del saper fare italiano, la collezione di Brunello Cucinelli. È la cura dei materiali, delle fibre, di cachemire e mohair. È un’alchimia di lavorazioni e coloriture, un’anticonformistica visione che raccoglie l’eredità della tradizione e si apre all’innovazione. È un inno al velluto: morbido, ricco, a coste, liscio, metallizzato, opalescente, superficie specchiante dai riflessi soffusi, rosa antico, borgogna, ceruleo, blu polvere. Per il giorno e per la sera, per pantaloni a vita alta, per blazer, tailleur e jumpsuit sofisticate. Vi è armonia negli accostamenti del Principe di Galles, di scozzese, pizzo e pelle. La maglieria è il punto forte della collezione. Si declina in intarsi di filati particolari, illuminati da bagliori di micropaillette, come scie luminose e lunari. Effetti rete, punti pelliccia, frange e rigature giocano in un’atmosfera di folk contemporaneo.