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Editoriale

‘In questo momento, essere una casa che fa sartoria è come essere un’orchestra da camera, mentre il mondo sembra ascoltare solo hip-hop e techno’. Calza a pennello la descrizione che il fashion editor Luke Leitch fa di Brioni, ma la direttrice creativa Nina-Maria Nitsche suona la musica giusta con gli strumenti che ha a disposizione e di ogni personaggio scelto per la presentazione propone più versioni, una elegante, una formale e una più casual. Il risultato è una serie di look che mostrano le possibilità infinite dell’abbigliamento maschile anche quando deve sottostare a certi parametri. C’è il blazer beige su cui è ricamato un pavone, ricavato da un tessuto arabescato del ‘900, la giacca-vestaglia multicolore recuperata da un arazzo, il completo da sera in lino bianco e poi la morbidezza delle camicie con il toile de Jouy che avvicina il guardaroba alle ambientazioni che fanno da sfondo alla collezione.