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Editoriale

L’esplorazione dell’abbigliamento da lavoro del periodo compreso tra gli anni ’30 e ’40 del secolo scorso è al centro della collezione di Tomas Maier per Bottega Veneta, naturalmente condito con le classiche lavorazioni intrecciate del marchio come dettaglio. Evoluzione logica della silhouette allungata della scorsa stagione, la collezione è composta da blouson corti, piuttosto squadrati, giacche destrutturate e pantaloni ampi, morbidi soprattutto sul bacino, in diverse versioni tra cui utilitarian con maxi-tasche, a vita altissima o camouflage. Di pregio i materiali: completi in mischia di seta dall’aspetto luminoso, capospalla in pelli opache e lucide, proposti anche con patch triangolari, il fustagno tecno per i pantaloni e cocktail di cotone e lino con filati di metallo per la maglieria.