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Editoriale

Per celebrare i cinquant’anni di moda e i quindici di direzione creativa di Tomas Maier, Bottega Veneta presenta una collezione che vuole esprimere appieno la filosofia del marchio e l’ossessione per la cura dei dettagli e dell’artigianalità. Non ci sono colpi di testa perché il brand vuole vestire chi percepisce il lusso nei dettagli. La pelle è di sicuro il materiale che permette di mostrare tutto questo e si traduce in capi in struzzo, coccodrillo, agnello e camoscio. I colori naturali sono piuttosto notturni, tranne per sprazzi di rosa, arancione e giallo. Le misure sono comode, non ci sono guaine in cui strizzarsi, come le giacche doppiopetto dei completi. Le gonne arrivano oltre il ginocchio e i pantaloni hanno la vita alta e il risvolto. La vita è sempre sottolineata da allacciature o da cinture che stringono anche i soprabiti. Il trench è il protagonista della collezione, un classico rivisitato nell’abbottonatura e nelle cuciture delle tasche.