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Editoriale

Sotto l’Arco della Pace prende vita un défilé dark e raffinato. Anarchico e classico allo stesso tempo. Avant-garde e bon ton. Daniel Lee, al suo debutto alla direzione creativa di Bottega Veneta, porta in passerella una generazione giovane e sensuale, anticonformista, underground, all’insegna dell’espressione libera di sé, attenta alle forme artistiche contemporanee. La collezione va in scena in un’immaginaria Berlino notturna, tra citazioni biker e novità stilistiche e formali. Capospalla, pencil skirt e borse vengono plasmate da lavorazioni in pelle dalle maxi geometrie, esaltazioni dell’intreccio XXL, effetto pavé, tra sensualità e rigore. La luce irradia la collezione, grazie ai cristalli su tubini e pantaloni. Le catene sono inedite chiusure di cappotti o bordure di scolli-gioiello nei capi in maglieria. Sovrapposizioni, arricciature, imbottiture, trasparenze, perforazioni donano movimento alle superfici e alla silhouette. Per un elogio all’imprevedibilità.