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Editoriale

Lolite, ragazze in fiore. Candide femme fatale. Dolci seduttrici in fluidi abiti. La femminilità ha il nome Blumarine e si nutre di contrasti. È timida, eppure seducente. È immacolata ed intrigante contemporaneamente. Anna Molinari porta in passerella delicate sottovesti, bustier in pizzo, lingerie con fioriture lilla, slipdress decorati con ruche. Le preziose camicie da notte mixano i pois ai pizzi, sposano i bianchi e i neri, lunghezze corte e midi. Elaborati négligé vengono ricamati con boccioli di mughetto e violette, accostati a sensuali kimono. Quando le sete scivolano fino alla caviglia si aprono spacchi vertiginosi a mostrare le gambe. Le spalle sono sempre scoperte, legate da sottilissimi nastri a comporre un fiocco o accompagnate da fluttuanti maniche a farfalla. Le mise più sontuose si tingono di nero, quelle più innocenti di pastello, e le sfumature dei rosa, degli azzurri e dei verdi si dispiegano nell’aria con leggiadria.