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Editoriale

Bellezza naturale. Bellezza onirica e lieve: di chiffon, tulle, piume marabù. Bellezza tangibile, concreta: di panno, shearling, cotone e lurex. È la bellezza Blumarine, che appartiene a donne libere, intrepide ed eteree. Belle, belle di leggerezza e di forza, di luci e riflessi. Di rugiada, di brina. Ogni epoca cerca la sua bellezza e Anna Molinari porta in passerella un’eleganza spontanea, che non si maschera, consapevole e pura. Gli abiti sono intrisi di femminilità. Fluidi, scivolano fino alla caviglia, si aprono in spacchi, si riempiono di impalpabili roseti stampati. Hanno piume, frange iridescenti, texture metalliche, delicati boccioli ricamati, pizzi e volant. Candide mantelle con colli in pelliccia, cappotti lunghissimi e giacche di montone avvolgono la silhouette, la proteggono dal freddo. Le sfumature metalliche, blu notte e rosa tenue raccontano la bellezza fragile e tenace di ogni donna. Perché anche la levità può divenire messaggio sociale.