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Editoriale

Le tonalità nude e terrose scelte da Olivier Rousteing per Balmain sono antitetiche all’iperbole di dettagli e lavorazioni che caratterizzano i 59 look che si susseguono sulla passerella. Su tutti spicca il macramè, i cui intrecci decorano top, gonne sinuose ma anche interi abiti aderenti al corpo come una seconda pelle, mentre un’abbondanza di balze e ruche ondeggia a colpi di ancheggio, enfatizzata da spacchi e/o asimmetrie. Corpo in primo piano dunque, silhouette evidenziata da maxi-cinte sul punto vita, addome o altri punti sensibili lasciati scoperti da top incrociati o inserti a rete, asimmetrie che scoprono una spalla, cut-out e scolli profondi che rivelano il décolleté. Abbondante uso del suede, anche in verde, utilizzato per i pezzi forse più semplici e puliti.