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Editoriale

Senza paura e dotata di uno spirito avventuroso. Questa la donna di Bally che si immerge in quella che viene definita dal brand stesso una “raffinatezza in grassetto”. Gli outfit hanno tutti un certo peso, complice soprattutto la scelta dei colori che hanno una forte personalità enfatizzata dal jersey. L’atmosfera è quella di altri tempi, un po’ funky a cavallo tra ’60 e ’70, sarà per quei pantaloni scampanati, quelle gonne a ruota o quei minidress nei toni del giallo ocra, rosso ciliegia e marrone nocciola o il rosa del completo con la giacca effetto-pieghe con pantaloni larghi con la piega, che sembra un chewing-gum da masticare. Accanto alla pesantezza della materia si vede anche il raso delle camicette o l’oro metallizzato della casacca che ricorda la carta di una caramella. Non ci sono fantasie ma reti da aggiungere all’outfit, cuciture a vista, oblò sulle maglie e allacciature distorte. Per il fresco c’è il cappottino che ha i colori del peluche.