×

Editoriale

Lo spirito gioioso e giocoso del sudamericano Pablo Coppola è stato in grado di iniettare una nuova linfa vitale al marchio svizzero di pelletteria Bally, linfa che in quest’ultima collezione si esprime con una serie di look un po’ pazzi e colorati, dai riferimenti infiniti tra cui Bianca Jagger negli anni ’70, le foto Sixties di Karlheinz Weinberger dei giovani rocker di Zurigo, David Hockney e le opere grafiche di Daido Moriyama fino al folklore svizzero compresa la stella alpina ricamata su camicie, maglioni e jeans. Eppure, nonostante il mix & match azzardato, gli abbinamenti funzionano ed escono look accattivanti che vanno da abiti mono e doppiopetto in tinte audaci, portati con sandali o sneakers, a completi sportivi deluxe in pelle con bande laterali a contrasto a kimono e pezzi in suede colorato. Desiderabili e variegati gli accessori.