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Editoriale

Cime e lane. Montagne e filati di pregio. Bally plasma una collezione dall’attitudine alpina. Forgia capi dalla forte artigianalità, simbolo del DNA del marchio, delle sue radici, del suo paesaggio natale, la Svizzera. Gli indumenti invernali sono caldi, avvolgenti, comodi, in tonalità neutre, crema, vaniglia. Gonne e mantelle da sci sono realizzate in pelle, sfoggiano orli in pizzo intagliati a laser. Bally propone il logo del 1955: uno scorcio montano, una vetta alpina. Ed è il profilo tagliente del crinale che contamina i motivi a zigzag di mantelle, cappotti, camicie, pantaloni, scarpe e accessori, nelle tonalità lilla, ruggine, arancione, indaco, azzurro polvere e salvia. I dettagli puntano alla vetta: stelle alpine, croci svizzere, motivi a cuore, sagome di sciatori ad intarsio, fiori di montagna jacquard, illustrazioni pixelate. Non mancano contaminazioni dall’abbigliamento tecnico, ispirato al guardaroba degli alpinisti, borse in shearling, scarpe da trekking.