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Editoriale

Le origini, la Svizzera. Le andate, i ritorni. I nuovi inizi. La collezione di Bally racconta un viaggio, la nostalgia ed il desiderio di scoperta. Viene presentata nel film diretto da Baillie Walsh, dal titolo emblematico “Every ending is a new beginning”. Mostra il suo lato più espressivo, è giovane, fresca, con un tocco anni Settanta. Ha un’inclinazione romantica e sportiva: il piumino bianco è over, comodo, candido, rivestito di velluto a coste grandi. I maxi cappucci, le zip ton sur ton, gli elastici rigati accompagnano i capi dall’accento più urbano e accattivante. Le sovrapposizioni e i mix di materiali creano sinergie di pelle, suede, lana, cotone, montone. Le linee sono fluide, i pantaloni ampi, svasati e stampati allover con profili di uccelli portatori di messaggi, instancabili viaggiatori. Le pellicce sono intarsi variopinti o dall’intensità tinta unita. La palette è leggerezza dalle nuance ocra, rosa, lilla, canarino, cremisi.