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Editoriale

In un tunnel bombardato da immagini video dell’artista Jon Rafman, che Demna Gvasalia ha incontrato ad Art Basel, va in scena l’ultima collezione di Balenciaga che, come spiega il suo direttore creativo, è basata sul concetto dell’assegnare una nuova eleganza all’abbigliamento moderno, a uso e consumo soprattutto delle nuove generazioni. Torna quindi il processo high-tech al computer per modellare ulteriormente la sartoria, applicato a coat scultorei dalle spalle strutturate e il punto vita enfatizzato. E poi ecco il completo che Gvasalia definisce “come una tuta da jogging ma con una forma super elegante”; la giacca è anche una camicia e viceversa e i pantaloni, morbidi, sono coordinati. Nuove forme invece per le camicie a maniche corte portate dentro mini e jeans, con le spalle sagomate in modo da creare una sorta di rigonfiamento e portare il colletto alzato a coprire il viso. Più semplice a vederlo che a descriverlo! Le ultime uscite sono dedicate ad abiti couture asimmetrici e drappeggiati, anche in versione iper-logata.