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Editoriale

Stravagante, vanitosa, indipendente. La donna Attico non ha paura di osare. Si lancia alla guida di una berlina bianca sportiva. Ama divertirsi con i colori. Indossa pantaloni luccicanti, elettrici. È caleidoscopica, vestita di un minidress senza spalline, multicolore e multistrato, realizzato con balze variopinte e plissettate in tessuto metallico di ogni tonalità. Gioca con le forme, sceglie giacche anni Ottanta, dalle linee amplificate, dalle spalle XXL. Predilige tessuti argentei, lucenti. Si cosparge di piume variopinte, vibranti di fucsia, smeraldo, viola, granata. È giocosa, esagerata, dentro a boleri gioiello, abiti a tutta paillette, corpetti magenta con rilievi particolari, capi spiritosi in maglieria, lunghissimi guanti, cinture con fibbie preziose. È audace, massimalista: porta un enorme cuore dorato a plissé sul petto. È eclettica, coperta da materiali croccanti, velluto, jersey argentato, pelle metallizzata. È votata al glamour. All’unicità.