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Editoriale

Con un occhio sempre rivolto all’arte, al cinema e alla letteratura, stavolta Antonio Marras si lascia ispirare dalla figura di Adele H., figlia sventurata di Victor Hugo. Le atmosfere dell’intera collezione guardano infatti alla seconda metà dell’Ottocento con donne in veletta e lunghi abiti accollati che incorniciano il volto. L’atmosfera rétro si mescola con capi moderni: il chiodo è ricamato ed arricchito di marabù mentre il parka ha decori floreali. I fiori sono il motivo costante: il giardino d’inverno di Marras sempre diverso colora abiti di seta nera e chiffon, tute-pigiama, cappe e mantelle, maglioni e cappotti. Fantasie naturali si fondono con il gessato per mise dal sapore antico rese attuali da dettagli in pelle o forme militari. Marras riempie la passerella di suggestioni: diversi tipi di animalier, tweed, nuovi camouflage, inserti di pelliccia di ogni tipo, tartan piegati e stropicciati come la carta. Eroine fuori dal tempo, eppure così contemporanee.