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Editoriale

Non è un caso che Antonio Berardi scelga ‘Dancing in the Dark’ di Springsteen come colonna sonora della sua sfilata; ballare nel buio, per il designer, porta prima o poi la luce. Ecco spiegata la scelta di outfit prevalentemente total black arricchiti di elementi metallici come bottoni, fibbie, rivetti usati come cuciture e pinze che tengono le chiusure a stringa di certi top che si aprono sulle spalle. Varia la scelta dei materiali, dalla pelle al pizzo (di diversi tipi) al velluto allo chiffon, anche proposti insieme, per abiti sottoveste ondulati, severi coat verniciati, completi maschili, long dress cui si aggiungono lacci volanti, ruche e inserti a contrasto. S’inseriscono anche altri colori, bianco e rosso, ma il dominio incontrastato resta del nero.