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Editoriale

La bellezza della vita è, per Sébastien Meunier, la possibilità di sognare non solo un mondo diverso ma anche abiti diversi, un po’ fuori dall’ordinario, che non siano sempre e solo uniformi. Con questa collezione romantica, intrisa di elementi simbolisti e decadenti della seconda metà dell’800, l’uomo di Ann Demeulemeester si cala in un mood androgino e spettrale, costruito attorno a grandi cappelli a tesa larga a volte portati con maxi-velo di tulle e leggere stratificazioni fatte di bluse e camicie ampie, anche trasparenti, con fiocchi o colletti alti, gilet, blazer in colori polverosi e delicati, pantaloni cropped di varie ampiezze e guanti di pizzo. Alcuni look sono caratterizzati dalle stampe inquietanti dell’artista ottocentesco Odilon Redon che aggiungono mistero al mood.