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Editoriale

“La moda è come la musica rock. Non c’è musica rock senza ribellione”. L’affermazione di Sébastien Meunier, direttore creativo di Ann Demeulemeester, racchiude il significato dell’ultima collezione del marchio belga, che sfila in una sala del Palais de Tokyo rendendo omaggio a quel periodo dei primi anni ’80 pieno di energia creativa, in cui i Sei di Anversa, compresa Demeulemeester, muovevano i primi passi. Un periodo un po’ anarchico ma, appunto, molto rock, che Meunier traduce in abiti meno romantici del solito, abbandonando anche l’iconico bianco e nero per tonalità più accese come il rosso, il giallo, il verde smeraldo. Camicie e coat-vestaglia a pelle escono fluidi da pantaloni sottili al polpaccio con bottoni laterali sul fondo, maglioni oversize a ragnatela si portano sopra canotte neutre, coat e giacche hanno un appeal militare e spesso cinture in vita. Bandane a mo’ di copricapo, catene e collane sono il giusto complemento per essere ancora più rock.