×

Editoriale

Un garage, un’enorme catasta di carta da cui un team ad hoc strappa dei pezzi che aggiunge poi alla scultura di un albero e, mentre il lavoro continua, comincia la sfilata-spettacolo co-ed di Andreas Kronthaler for Vivienne Westwood, con i modelli che girano in skateboard e monopattino.  Anche in questa presentazione ci sono tutti i riferimenti che caratterizzano le collezioni dell’ormai consorte e titolare dell’etichetta di Dame Westwood, dai Dirndl alla sartoria oversize ai pezzi unisex, con l’aggiunta di influenze che provengono dal lavoro della fotografa Jessica Fulford-Dobson sulle ‘Skate Girls’ di Kabul e dal catalogo dell’asta di aprile con alcuni articoli del Ritz di Parigi pre-ristrutturazione. C’è infatti un cappello a forma di sedia e un vassoio da tè incorporato in un abito peplum, gli altri pezzi vanno dai dress drappeggiati e asimmetrici alle tute sportive, dai corsetti alle T-shirt stampate, mentre un dettaglio ricorrente è una fantasia equina che indossa la stessa Westwood quando esce con l’amato marito a fine sfilata.