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Editoriale

Con questa collezione Alexander Wang segna un nuovo inizio e una nuova identità nella propria carriera di designer, come scrive egli stesso nelle note di sfilata. Vuole far sapere che è ‘tornato a casa’, dove ‘casa’ è intesa proprio come famiglia, origini, radici. Tanti designer inseriscono nelle proprie collezioni riferimenti personali legati a ricordi, esperienze e, appunto, relazioni famigliari. Wang non l’aveva ancora fatto. Ecco forse cosa significa ‘nuovo inizio’.  Un melting pot della cultura americana, così come è stato vissuto dal designer adolescente, rivive in passerella tra bandane alla Axl Rose e chiodi cropped, maglie da football, shorts e mini-gonne in pelle con cintura logata, bomber e felpe. Mascherine chirurgiche decorate da borchie e spille richiamano le gang metropolitane e poi c’è il sartoriale oversize, la lingerie malandrina, il militare e, naturalmente, le stelle e strisce.