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Editoriale

È una #WANGFEST in piena regola quella che si tiene per le vie di New York, con party bus e camion carichi di modelle che scendono poi in strada, camminando tra le transenne. Alexander Wang adotta nuovamente un formato ibrido che accosta la sfilata ad un happening mobile, forse l’espressione migliore per il suo street style di lusso, qui proposto attraverso cut-out stratificati e sovrapposizioni decostruite. Pezzi classici maschili sono percorsi da zip che creano doppi strati oppure duettano con lingerie ‘incompleta’ o, ancora, con elementi sportswear, come la felpa zippata portata sopra la camicia azzurra a righe. E poi c’è il bustier fetish indossato sotto o sopra gli abiti, il jeans in pelle e denim, il pantalone sportivo stracciato come il jeans, mentre leitmotiv della collezione sono maniche allacciate portate a mo’ di cintura.