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Editoriale

Le note di sfilata di Sarah Burton per Alexander McQueen dicono “La sartoria costituisce la spina dorsale di questa collezione”, una collezione profondamente maschile che si rifà, nei modelli e nelle decorazioni, al pittore Francis Bacon e al fotografo John Deakin, due uomini omosessuali quando l’omosessualità in Gran Bretagna era ancora illegale, che vissero nella Soho degli anni ’50, in un costante conflitto tra il dover essere e il voler fare. Dualità e lotta interiore sono quindi espressi da trench divisi in due e composti da materiali e colori differenti, da camicie con polsini tagliati e da pantaloni con orli altrettanto tranciati, mentre stampe color ruggine, ricami satinati che sono come pennellate, chiazze di colore, graffiti jacquard su abiti, coat e giacche da biker sono tutti riferimenti all’opera dei due artisti.