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Editoriale

La donna di Alberto Biani s’immerge nelle atmosfere del National Geographic edizione anni ’60 e intraprende un viaggio ideale che le fa indossare una serie di coat mono e doppiopetto, lunghi e avvolgenti come le vesti dei monaci tibetani, spesso con martingala, realizzati in tessuti maschili ma con inserti a contrasto come il retro animalier o le maniche in shearling che stemperano il rigore. Tradizione british per il cappotto-vestaglia di seta imbottita sovrapposto al completo sartoriale gessato con pantaloni a vita alta oversize, uno stile che si ritrova in altri look, magari addolcito da elementi femminili come la blusa a pois o i motivi floreali sui pantaloni o da un tocco sportswear come le sneakers. Anche la palette sfora dalle tonalità classiche per aggiungere sfumature di rosso, blu e marrone che rendono più eclettico il mood.