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Editoriale

Per Phillip Lim gli anni da festeggiare in passerella sono 10 e se i suoi greatest hits li ha proposti nella Pre-Collection, qui li reinterpreta liberamente ma senza perdere di vista l’essenziale o meglio gli essenziali del suo stile. Ecco le gonne asimmetriche che pendono lunghe da un lato, il menswear destrutturato, con le giacche doppiopetto attraversate da simil-cinture di sicurezza, gli inserti a contrasto di tessuto, qui plaid e motivi floreali. Il tutto su una silhouette indefinita, che Lim stesso definisce ‘haphazard’, casuale, ottenuta da sovrapposizioni, asimmetrie appunto e lembi volanti di tessuto. Ed uno dei motivi conduttori della sfilata sono proprio delle strisce che, a mo’ di cintura legata ad anello o come banda che pende semplicemente dagli abiti, svolazzano comunicando allo stesso tempo l’idea di movimento e quella di incompiutezza. Come dire, 10 anni non sono un traguardo ma un nuovo punto di partenza.