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Editoriale

Una certa tendenza esotica soffia sulle passerelle newyorchesi e cattura anche Phillip Lim che, sul tetto di una scuola superiore nel Lower East Side, fa sfilare modelle con grandi cappelli da pescatore con lunghi cordini che assomigliano ai tipici copricapo a cono vietnamiti ma senza punta. Il resto dei look ha un tocco vagamente nordafricano, con casacche, abiti e gonne rigati e frangiati. A questa estetica hippy-chic si accostano influenze Sixties con bralette chiuse con maxi-bottone, a vista sotto abiti asimmetrici o sovrapposte a maglie e mini-dress, tuniche in maglia metallica e stampe floreali arancioni e gialle che illuminano il finale. Non mancano le stratificazioni, care a Lim, anche se per questo giro si è vista più pelle nuda con cut-out e tagli cropped.