SHOWDETAILS MILANO+NEW YORK

COLLEZIONI DONNA – AUTUNNO/INVERNO 2017.18

I particolari delle sfilate donna di Milano e New York nel massimo formato esistente

MILANO

Chi pensa che la moda sia solo portare in passerella dei bei vestiti, sbaglia di grosso. Le sfilate di Milano raccontano molto dei tempi che stiamo vivendo. Se si avesse l’onestà intellettuale di superare il pregiudizio culturale di cui il settore è vittima, si vedrebbe nitidamente che gli stilisti oggi ricoprono lo stesso ruolo che un tempo spettava agli artisti. I designer sono diventati i nuovi visionari e sono tra i pochi che si interrogano davvero sul tipo di futuro che stiamo costruendo, andando alla ricerca di ciò che prima non c’era. La moda si ritaglia un ruolo di primo piano in società e porta sotto i riflettori il dibattito sulla questione femminile.Siamo spettatori di un Femminismo nuovo nel quale, stanche di chiedere permesso, le donne impongono la propria volontà con autorevolezza a partire dalla scelta su cosa indossare. Il guardaroba si arricchisce di capi, l’outfit è multistrato, quasi a simboleggiare l’orizzonte di opportunità a cui si può accedere e dove nulla è scontato.Il gioco della seduzione non ha più bisogno di trasparenze o di pelle scoperta: è la personalità che affascina, non il corpo.La silhouette si ammorbidisce per abiti che sembrano davvero disegnati per tutte.Non c’è più bisogno di proteggersi con le tinte scure: i colori sono i protagonisti della passerella ma il fil rouge è decisamente il rosso. Red is the new black racconta una tendenza sfacciata, un messaggio subliminale, una presenza costante negli accessori, nel make-up ma soprattutto negli abiti.Sanguigno, passionale, regale e anche aggressivo, il rosso travolge le stagioni più fredde con ogni sfumatura possibile. C’è il rosso in purezza, quello che attinge al giallo e sfuma nell’arancione fino a quello che si bagna nel marrone e nel viola, generando il bordeaux. Il colore si fa materia, si impossessa del tessuto e diventa concreto, animando anche stampe e fantasie.Ecco quindi che la moda chiede l’intervento di Flora e Fauna. Gli animali si impadroniscono degli abiti, i manti e le pellicce scaldano l’inverno, gli insetti si posano sui capi.La botanica, l’entomologia e la zoologia divengono le nuove ossessioni degli stilisti.Dal momento in cui mancano i riferimenti, la natura si trasforma nel luogo primigenio dove la creatività va a cercare risposte. 

MUST-HAVES
Capi: pellicce, mantelle, boxy, piumini, cappotti over, trench, bomber, tailleur, blazer, giacche doppiopetto, felpe, maglie maxi o corte, camicie, bustier, pantaloni da uomo,gonne a ruota e a sigaretta, abiti morbidi, tubini,sottovesti,  mini-dress, cinture in vita.
Materiali:pelo, faux fur, shearling, pelle,cachemire, mohair, velluto, lana,panno, tweed, Principe di Galles, gessato,chiffon, seta, pizzo, jacquard, denim, vernice, trasparenti, matelassé.
Dettagli: multistrato, oversize, forme fluide, lunghezze midi, maniche lunghe, maniche gonfie, vita alta, vita stretta, colli alti, scolli a V, spacchi, cut-out,polsini e colli in pelliccia, tasche, inserti sportivi,ruche, plissé, ricami, crochet,piume, paillette, zip, perle, perline,coulisse, ganci, cristalli, applicazioni, borchie, cuciture a vista, tinta unita,righe, check, Paisley, madras, geometrie, losanghe, animalier,fantasie floreali, scritte, stampe fotografiche.
Colori: rosso brillante, blu cobalto, giallo, arancione,verde militare, marrone, cammello, nero.

FEMMINISMO NUOVO

La moda rispolvera il femminismo e fa il punto sulla condizione femminile.
Prada immagina la sua ‘città delle donne’.Miuccia tira in ballo gli anni ’70 con completi dal taglio maschile in velluto e cappottini da rivoluzionaria.I reggiseni non si bruciano ma si lavorano all’uncinetto e si indossano sotto la giacca. La libertà di Prada si manifesta nell’abbinamento di tessuti e colori, creando non poche frizioni. Le piume incontrano il tweed e le perline rendono un gioiello il maglioncino di mohair.
Chi ha detto che l’abito da sirena rosso non possa essere di lana?Per Versace il potere delle donne si manifesta più col carattere che con centimetri di pelle scoperta.La giacca da portare con pantaloni cropped o gonne con lo spacco è uno dei capi icona. Le forme sono scattanti, complici anche i tessuti tecnici e le cuciture a vista. Non c’è un confine netto tra eleganza e sportività perché la donna non deve scegliere come sentirsi:l’importante è rispettare i valori scritti sulle lingerie, sulle camicie e sulle felpe.
Piena di ottimismo è anche la collezione di Missoni che si lascia ispirare dalla potenza del Monte Rosa. L’incontro di colori è gioioso e le linee, i check e le tessere della maglieria rinnovano le geometrie tipiche della casa di moda.Le forme sono allungate, le giacche più corte dei maglioni, gli abiti sono gilet lunghissimi e i tubini di lana lasciano le spalle scoperte.È Missoni ma sembra sferruzzato dalla nonna, compresi quei maglioni oversize che parlano di girl power.
Il duo Aquilano.Rimondi si lascia ispirare da Giovanna d’Arco per la sua donna contemporanea che si veste per piacere a se stessa e a nessun altro. I due stilisti con il loro tocco couture riescono a prendere il guardaroba maschile e mutarlo completamente di segno.Non si tratta solo di enfatizzare il punto vita ma di creare una femminilità ex novo fatta di giacche tagliate a metà o di gessati che diventano abiti con le balze.Senza parlare della sera, quando dall’armadio si prende la cotta militare.
Dolce & Gabbana introducono, invece, i corpi delle donne normali, scommettendo sulla vestibilità dei loro capi.Gli abiti bustier si sposano bene con i fisici mediterranei che possono anche nascondersi sotto i vestitini corti, morbidi non avvitati. Il jeans super ricamato è il boyfriend e si porta con dentro la T-shirt. Tutte possono vestirsi di broccati, animalier, ricami d’oro, rose e pizzo nero: l’unico limite forse è il portafoglio.

RED IS THE NEW BLACK

La regola è che, se c’è in una palette di rossetti, allora c’è anche nelle passerelle milanesi. Il rosso, in tutte le sue cinquanta sfumature, passa dalle labbra agli abiti e si impone come colore di stagione.
Max Mara sembra aver bagnato nel sangue i suoi total look. Il velluto, il cachemire, lo shearling assorbono lo stesso colore e lo interpretano giocando con la luce, generando effetti diversi sul cappotto, sulle gonne, sui maglioni e sulla cappa che diventa abito.Stesso principio applicato ai toni del marrone e del grigio che diventano altrettanto materici.
In Fendi il rosso è letteralmente un fil rouge che lega la collezione attraverso rifiniture o basi per le fantasie,complici anche i cuissard che illuminano ogni outfit della stessa vernice della gonna a vita alta.Stesso tono segnaletico per la camicetta e per il vestito stile caftano, ricordano più il fuoco i lembi dell’abito con le lunghe maniche a sbuffo, è un tizzone ardente il cappotto di cachemire con polsini in pelliccia.
Si allinea N°21 che tratta il colore in modo simile,alludendo di più alla sfera del peccato:basti vedere l’effetto del rosso sulle trasparenze degli abiti lunghi. E anche quando il tessuto è coprente, come nel maglioncino e nell’abito casto, sembra sempre di avere a che fare con la mela di Eva. Più innocenti i fiorellini che ricoprono i bomber, delicato il contrasto tra rosa scuro e altre sfumature di rosso dell’abito e la camicetta romantica.
Bottega Veneta ne fa un uso più didascalico, facendo dialogare il colore con le altre tinte calde dell’autunno, come nella mantella dove si passa dal giallo al mattone.C’è una sottile linea che separa il rosso dall’arancione nell’ampio cappotto, le stesse gradazioni sfumate compaiono nel modello doppiopetto, vira sul granata invece nella gonna ampia e negli accessori.
Anche Giorgio Armani si lascia sedurre dal rosso. Usa uno spettro più ampio e lascia parlare la seta, il mohair, il raso e la lana. È puro e brillante il rosso del trench, dello spolverino, del cappotto dalle grandi spalline e del completo giacchino-pantaloni. Più laccato quello della giacca allacciata con la zip di quello della giacca senza bavero e del boxy di pelle. Si è divertito Armani a giocare con le versioni elettriche del rosso e del blu: un mix di caldo/freddo che se potesse fondersi darebbe vita al viola.Invece le tasche e le cinture dei cappottoni, le fantasie di soprabiti e giacche e i velluti dei completi, per una strana e magica alchimia, rimangono impettiti al loro posto.

FLORA E FAUNA

È come se gli stilisti si fossero ingobbiti la notte su quelle enciclopedie scientifiche che sfogliavamo da bambini. La natura diventa quindi una fuga dalla realtà ma anche uno sfoggio di chi ha studiato certe materie e ce lo vuole mostrare.
Gucci mette in scena un giardino onirico che saccheggia immagini da libri polverosi. Dispiegano le ali le farfalle nel corpetto degli abiti multicolore, le tigri spalancano le fauci su maniche e pantaloni stretch, le salamandre camminano sull’abito di seta. I fiori sono stampati, ricamati, stilizzati e applicati: si arrampicano sui capi con il meraviglioso caos di un orto incolto.
La donna di Francesco Scognamiglio è una farfalla che indossa abiti con inserti di colore o con tagli precisi che scoprono la pelle. La leggiadra silhouette è quella del lepidottero, la seta e l’organza diventano ali stampate nei toni del giallo, del verde e del rosso su fondo nero. Anche i dettagli richiamano il tema del volo, basti guardare i colletti e le balze.
Vionnet ha scelto dei volatili ma di una razza speciale, facendo planare sulla collezione gli uccelli della Nuova Guinea. Gli abiti lunghi, le giacche e le casacche leggere su base neutra, con queste raffigurazioni ornitologiche, diventano tavole tassonomiche da indossare.Non ci sono solo immagini a richiamare la leggerezza con cui ci si libra in volo ma anche i tessuti come la seta, lo chiffon, il tulle e il cady.
Emilio Pucci ha rifondato la propria tradizione, disegnando nuove fantasie che guardano al mondo animale e vegetale.Sembrano rifarsi alla savana, le stampe con immaginarie zebrature vorticose verdi, arancione o bianche su base nera mentre il Paisley rivisitato ha tutta la vivacità e il movimento dei mari e della vegetazione tropicale.Le paillette spalmate su lunghi abiti e sulle maglie dai colori accesi, nella loro tinta unita, sembrano squame di pesci.
Antonio Marras per i suoi abiti ha sfogliato invece un volume scritto dalla botanica Eva Mameli. Si può chiamare di diritto flora quella che campeggia sulle fantasie, sui revers, nei ricami, nei broccati, che sembrano quelli della tappezzeria, e nelle maxi-stampe su seta e chiffon. I colori sono quelli decadenti di un giardino autunnale: l’ultimo attimo di splendore di un fiore prima che tocchi la terra.


NEW YORK

“Non saremo messe a tacere”, “Il futuro è donna” oppure “Sono un immigrato” sono tutti statement riprodotti sulle T-shirt di Prabal Gurung; il giorno dopo la sua sfilata, alcuni dei più famosi blogger e fashion influencer, tra cui Tina Craig e Aimee Song, le indossavano fieramente per strada, nei pressi della Fashion Week newyorchese.
La reazione del mondo della moda al dispotismo e alle scelte del governo Trump non si è fatta attendere e, sia dentro sia fuori le passerelle, si è registrato un moto di protesta e contestazione rivelatosi poi tendenza, visto che di magliette con messaggi politici e slogan, inneggianti soprattutto al femminismo, se ne sono viste parecchie e non solo nel qui ed ora di New York ma già a Parigi, per esempio  da Dior, nella passata stagione.
Ed è proprio l’esaltazione di una femminilità forte, energica ed insieme sensuale che, attraverso il messaggio politico fattosi trend, si è meritata anche un hashtag ad hoc sul New York Times: “Se le tendenze producono hashtag, chiamate questo movimento di bellezza #WomensSpring”.
Poco importa che si tratti del prossimo inverno, questa è la primavera delle donne che urlano al nuovo Presidente degli Usa e al mondo intero che ‘potere è donna’.
Ed è ancora il New York Times nell’articolo di Bee Shapiro che afferma: “C’è una nuova donna di potere in città che non ha paura di maltrattare gli stereotipi di bellezza a suo piacimento”.
E quindi eccola la nuova donna americana, ancora più forte e ispirata dopo la marcia su Washington del gennaio scorso, impegnata politicamente, con i piedi ben piantati a terra ma rivoluzionaria e aperta al futuro, e forse per questo amante di un certo stile che ondeggia tra i ’70 e gli ’80, tra echi bohémien tutti un fiore e coat e abiti da working girl realizzati in tessuti maschili, con focus su spalle e maniche e pantaloni a vita alta.
Un potere femminile che non ha bisogno di sacrificare le forme, anzi, le enfatizza con scolli e spacchi profondi, aderenze e pelle nera, trasparenze e cut-out e che ricorre a materiali luminosi, come il velluto, per esaltare la silhouette.
E non è un caso che diversi designer facciano riferimento ad epoche in cui il corpo della donna appare in tutta la sua bellezza ‘piena’, intensa e sensuale: Altuzarra e Alice + Olivia s’ispirano al Rinascimento e ricorrono a decorazioni preziose ed altri sontuosi embellishment, Jil Sander Navy si rifà al Barocco, tralasciando i decori ma puntando su forme ariose che valorizzano il punto vita, oltre a scoprire spalle e clavicole.
Una collezione che trabocca di forza e sensualità è quella di Michael Kors, ben radicata nel presente di suit ammorbiditi nelle linee e di abiti sarong metallizzati e/o animalier, mentre è dark il potere della donna di Alexander Wang, in nero quasi totale, con il sartoriale mixato allo sportswear.
E forse, il nuovo potere della donna americana lo riassume bene Raf Simons per Calvin Klein Collection, che omaggia il brand a stelle e strisce e contemporaneamente gli USA con una parata di look che, dalla cowgirl alla donna in carriera, toccano storia, usi e costumi di una nazione che non perde la speranza nemmeno nei suoi momenti più bui.

MUST-HAVES
Capi: capospalla cocoon, coat maschili, piumini, bomber, shearling, blazer, completi pantalone, T-shirt, maglieria, gonne e abiti midi, pantaloni a vita alta, stivaletti a punta, anfibi o combat boot, cinture in vita, maxi-orecchini anche singoli, borse a mano mini o maxi.
Materiali: velluto, pelle, tessuti maschili, pizzo, cachemire, pelliccia.
Dettagli: stratificazioni, asimmetrie, oversize, spacchi, vita alta, spalle forti, tagli a cappa, colli alti, scolli a V, focus sulle maniche, mono-spalla, frange, ruche, volant, bottoni, piume, cut-out, applicazioni metalliche e floreali, inserti a contrasto, reti, ricami, paillette, perline, satinature, trasparenze,
stampe floreali, motivi tappezzeria, check, righe, motivi argyle, slogan e statement.
Colori: bianco e nero (da soli e in coppia), grigio, arancio, rosso, verde, giallo, nuance metalliche.

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