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Editoriale

“Le persone hanno due lati”, le parole di Jun Takahashi di Undercover spiegano la scelta di far sfilare coppie di modelle che si tengono per mano come fossero gemelle, simili ma non uguali nell’abbigliamento e nell’acconciatura. Il designer gioca con silhouette, proporzioni, lunghezze e dettagli passando da uno stile anni ’50 con top aderenti e gonne midi svasate a pieghe ai ’60 con abitini e tunichette dalle fantasie acide e/o che rimandano alla Pop Art fino ai completi maschili oversize. Su molti look campeggiano le opere di Cindy Sherman, amica di Takahashi oppure fantasie oniriche o surreali, mentre c’è una grande varietà materica, dalla seta al tulle, dal denim alla maglia al velluto, e cromatica. Spiccano orecchini e collane di perle oversize.