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Editoriale

In un mondo in cui si è propensi ad escludere la diversità, sulla passerella di Ferragamo Massimiliano Giornetti fa l’operazione inversa ovvero la include dedicando la collezione “ad un collezionista eclettico che ama contaminare tutto con le sue diverse sensibilità politiche e culturali.” Ecco quindi la raffinatezza sartoriale fondersi con l’universo sportivo, il gessato abbinato ai sandali o alle sneakers, il blazer sulla t-shirt stampata e su questa, a volte, la cravatta. E poi, si diceva, contaminazioni culturali; non passano inosservate le stampe dal sapore etnico che richiamano i tappeti kilim che decorano maglie e camicie a maniche corte ma anche giacche e soprabiti dai tagli netti, abbinati a pantaloni con la vita alta e l’orlo, risvoltato o no, alla caviglia.