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Editoriale

A Massimiliano Giornetti l’ispirazione per la nuova collezione è venuta da una mostra sull’arte popolare britannica visitata la scorsa estate alla Tate di Londra, in particolare dai lavori che i soldati inglesi convalescenti durante la Guerra di Crimea inviavano ai propri famigliari. Ecco quindi stormi di uccelli volare su coat doppiopetto in cachemire grigio, il volto di un bisonte campeggiare su una felpa pied de poule e su un caban check sempre doppiopetto, fenicotteri riprodotti su giacche di pelle, fiori naïf e delicate libellule che si librano su blazer classici. Tutte le decorazioni sono per lo più applicate o ricamate e accompagnano linee comode e avvolgenti, così come avvolgenti sono le maxi-sciarpe con lunghe frange annodate intorno al collo. Si tratta di una collezione ad alto tasso materico, ricca di maglia ma che non disdegna i classici tessuti maschili. Sobria e ispirata alla terra la palette.