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Editoriale

”Chi altro potrebbe avvolgere e torcere un paio di coperte di lana trasformandole in un abito tutto un grumo e chiamarla seduzione’’ se non Rick Owens? Il visionario designer si addentra negli ostici territori del movimento #MeToo e lo fa in modo provocatorio, rovesciando i classici concetti legati alla femminilità. Il risultato è sorprendentemente sensuale, con le gambe nude infilate dentro semplici sneakers e il resto del corpo nascosto sotto attorcigliamenti materici resi ancora più voluminosi da imbottiture e maxi-marsupi. Tanto elaborata quanto semplice, la visione di Owens si riferisce anche all’Arte Povera, per l’uso dei materiali e per le forme che ne ottiene, non solo negli involucri di tessuto ma anche nei pezzi più lineari come coat con una timida spruzzata di borchiette o ‘sbucciati’ sulle spalle a far intravvedere fodere satinate a contrasto cromatico.