×

Editoriale

Sotto grandi lastre di vetro che sembrano stalattiti va in scena un nuovo capitolo della moda Prada, interpretato da giovani esili con capelli spettinati e shorts impunturati, più ragazzini birichini che uomini fatti, la camicia sottile e stropicciata sbottonata su una t-shirt a grosse bande colorate e il blazer o il soprabito da cui spuntano le maniche delle maglie portate sotto. Il pantalone lungo assume l’aspetto della divisa da lavoro, soprattutto quando abbinato al giubbino zippato, entrambi con dettagli grafici a contrasto, mentre le maglie jacquard con motivi di razzi, automobiline e coniglietti misti a righe hanno un’impronta chiaramente infantile. E infantile questa collezione lo è, propria del ragazzo non più bambino che fatica a diventare uomo.