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Editoriale

Il contributo di Paul Poiret alla moda del ‘900 è stato paragonato a quello di Picasso al mondo dell’arte; considerato un rivoluzionario, creò opere amate dalle dive degli anni ’20 e liberò la donna dalla costrizione dei bustini, che sostituì con la lingerie che si adattava alle forme del corpo. E poi lanciò stole e mantelle da sera, abiti-kimono, amando forme fluide e slanciate e colori vivaci. Tutto il repertorio di Poiret si ritrova rivisitato in questa accattivante collezione ideata dal duo Anne Chapelle e Yiqing Yin, che hanno il compito di rilanciare il marchio ora di proprietà del colosso sudcoreano Shinsegae. La passione di Poiret per il kimono e le forme a bozzolo si ritrova nei primi look, coat e abiti che avvolgono il corpo, alcuni chiudendolo come un bozzolo appunto, altri lasciando libere spalle e sterno, alcuni serrati in vita da cinture-obi, altri liberi di scendere verso il basso attraverso dei drappeggi. È un sottile gioco di seduzione e di eleganza che intriga e che dà speranza per le collezioni a venire.