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Editoriale

Guardare al presente e soprattutto al futuro con lo spirito di un ragazzino. Lo fa Paul Smith che dà una scorsa ai proprio archivi e tira fuori gli anni ’70 con capi che 40 anni dopo, complici le tendenza in auge, hanno un’allure molto contemporanea, giovane, grazie anche all’uso dei materiali: i lunghi coat, anche in pelliccia o a piumino, i pantaloni a vita alta, le maglie a righe, i pull con decorazioni triangolari che richiamano il lavoro degli artisti tedeschi del Bauhaus Josef e Anni Albers e che si ritrovano anche nelle collanine portate sopra la maglieria. E dalle opere di Anni Albers, artista tessile e grafica, vengono i maxi-check sfumati che ricordano tappeti e copriletto e le fantasie dei foulard portati asimmetricamente intorno al collo. Riguardo alla palette, tocchi di arancio, beige e marrone si alternano ai più classici nero e grigio in varie gradazioni.