×

Editoriale

Nell’attesa di sapere se Guillaume Henry resterà da Nina Ricci, questa che potrebbe essere la sua ultima collezione si pone come un prosieguo della precedente, con il tema retro-militare che domina la passerella sacrificando ciò che invece dovrebbero essere gli elementi portanti del marchio: femminilità, pizzi e romanticismo. Il cappellino con veletta cerca di addolcire i look dal taglio severo e sartoriale, come cappotti lunghi con alamari indossati su casacche da cadetto, camicie-cappa, pantaloni morbidi con bande laterali, mantelli lunghi quasi fino ai piedi, di cui uno in lattice color bronzo. Più in linea con i codici della Maison, i long dress accollati in tessuto increspato dall’effetto cangiante portati con una sottile cintura in vita e i top brassière a cono con le coppe intenzionalmente schiacciate e la seta volutamente stropicciata abbinati a longuette patchwork.