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Editoriale

Capelli cotonati all’eccesso, eyeliner marcato e fazzolettino legato al collo, le ragazze di Miu Miu, capitanate dall’attrice Elle Fanning, sembrano uscite dalle fotografie della gioventù ribelle ’50-’60 di Karlheinz  Weinberger. È una dura gang di periferia quella che sfila in passerella ma stavolta Miuccia Prada dice che non è tanto interessata a spiegare i motivi teorici di questa scelta tematica quanto a ritrarre “personalità e persone diverse” che fanno dell’abbigliamento il proprio codice espressivo. Il punto di partenza, oltre a trucco e pettinature, sono doppie cinte con maxi-fibbia, collane a catena e vari tipi di calzature che vanno da stivaletti a ballerine e Mary Jane portate con calzettoni pesanti, il tutto su giubbetti, camicie e pantaloni skinny a vita alta elasticizzata in denim sbiancato, maglioni effetto infeltrito, giacche e coat oversize in tweed o in pelle colorata con cintura in vita. E per la sera, la mini-gonna.